La lotta per tornare al pianoforte

Rielaborazione da articolo del Corriere della Sera

Dopo quattro anni di stop forzato a causa di una grave infiammazione ai tendini, il pianista torna finalmente a suonare, recuperando un tasto alla volta. Un percorso lento e doloroso che ne ha segnato profondamente la vita personale e artistica.

A 24 anni, nato a Torino da genitori rumeni, aveva già alle spalle una carriera in forte ascesa: maturità al liceo musicale con il massimo dei voti, vittoria del talent “Amadeus Factory 2018”, numerosi premi internazionali e concerti in importanti stagioni musicali. Poi l’interruzione improvvisa: nessuna terapia sembrava funzionare e il dolore gli impediva di toccare la tastiera.

Nel frattempo ha continuato a dare lezioni di pianoforte, pur attraversando momenti in cui pensava di arrendersi. Solo nell’aprile 2022 è riuscito a rimettere le mani sullo strumento, con enorme paura e fatica. Da lì, un avanzamento lento ma costante.

Nel 2023 ha superato di nuovo l’esame di ammissione al Conservatorio, conseguendo la laurea con 110 e lode e menzione d’onore. Il ritorno in pubblico è stato emozionante: una sala gremita, un applauso continuo, e la presenza dell’Unione Musicale che lo ha sostenuto nel cammino di rinascita.

Proprio l’Unione Musicale ha lanciato la campagna di crowdfunding “Dona per David – pianista in crescendo”, già oltre i 7.000 euro, destinata a sostenerne gli studi, l’acquisto di un pianoforte e la partecipazione a masterclass e concorsi.

L’artista racconta oggi una visione nuova: la volontà di aiutare chi vive situazioni simili, di riportare le persone dentro la musica e di trasformare la propria esperienza in consapevolezza e forza.

Get the bold insights and new perspectives